Altro rinvio sul rimodernamento dei giochi d’azzardo

riforma gioco d'azzardo

L’ultimo incontro in Conferenza Unificata tra Stato, Regioni ed Enti Locali è servito per ribadire, come aveva già annunciato il sottosegretario Pier Paolo Baretta, l’intesa per la riforma dei giochi e per approfondire alcuni dettagli richiesti che andranno ad integrare e modificare la proposta presentata dal Governo, in modo da poter soddisfare le ultime richieste degli Enti. In questo incontro si sono anche ribadite le intenzioni di inserire un emendamento nella Legge di Stabilità per poter rendere la riforma “ancora più veloce” ed effettiva già a decorrere dal 2017.
Queste le intenzioni del Governo, come si evince da Casinoguru.it che si attesta essere il migliore sito in Italia per reperire informazioni sui casino online, ed un altro punto di partenza per arrivare al “famigerato” accordo che continua a slittare, ma del quale si sente nell’aria la concretezza ed il suo addivenire. In realtà, dopo l’ultimo incontro nel quale si era espresso di massima un consenso da parte degli Enti Locali sulla proposta avanzata dall’Esecutivo, sono continuati gli incontri per “adempiere” alla richiesta di approfondimenti ed i conseguenti aggiustamenti che come detto andranno ad inserirsi nel documento presentato dal Governo.
Dopo l’incontro del 17 novembre, nel quale è stato ottenuto il rinvio della discussione, si è ribadita da parte del Governo l’intenzione di arrivare ad un accordo su di un tema così particolarmente delicato con una riforma assolutamente condivisa con gli Enti Locali. L”Esecutivo non ha cambiato idea nonostante tutti i rinvii che sono stati richiesti (ed ottenuti) e nonostante gli approfondimenti ed i chiarimenti che mano a mano sono stati sottoposti e “soddisfatti”. Si spera che tutto si possa risolvere in tempi più che brevi in modo da permettere al Governo di presentare in sede di legge di bilancio l’emendamento che anticipa, come già dichiarato, la riduzione del 30% delle apparecchiature da intrattenimento entro il 2017. Questo è l’intendimento serio e risoluto da parte dell’Esecutivo: se non si riuscirà ad inserire l’emendamento e presentarlo alla Camera, verrà poi fatto in Senato.
Anche nell’incontro del 17 novembre, in ogni caso, il Governo ha “ceduto qualcosa” in proporzione alla sua proposta precedente, scendendo dalle 12 ore di accensione delle Awp a dieci ore, come sottoposto dagli Enti e questo sta a dimostrare che intende proprio arrivare ad un accordo “in fretta, ma bene” anche se questo binomio non sempre porta buoni frutti.
Mentre, però, il Governo continua ad essere “alquanto disponibile”, gli Enti Locali continuano a “tirare la corda” ed anche nell’ultima Conferenza hanno “mercanteggiato” per approfondire ulteriormente alcune tematiche, come le distanze dai luoghi sensibili e gli orari di accensione. Occorrerebbe per gli Enti che il Governo specifichi in modo dettagliato le differenze tra sale di categoria A e B, visto che gli Enti vorrebero mantenere le distanze dai luoghi sensibili anche per quelle di categoria A, mentre il Governo per le prime non vorrebbe avere vincoli.
Le zone attorno alle scuole dovrebbero rimanere “al sicuro” anche dai gratta e vinci online e, quindi, libere da punti di gioco e questo per i Comuni è estremamente importante. Anche per le ore di accensione ci sarà ancora da discutere: gli Enti vorrebbero arrivare ad otto ore giornaliere. Il risultato è stato in ogni caso un ennesimo rinvio del riordino dei giochi, con buona pace per il momento degli operatori e degli addetti ai lavori che ogni volta sperano “sia la volta buona” per chiudere questo accordo.